La borsa lavoro come strumento di integrazione sociale
La legge regionale 18 prevede tra i vari strumenti di integrazione e sostegno per i pazienti con disabilità la borsa lavoro ed i tirocini formativi. Nel corso di questi anni 18 pazienti residenti nell'ambito territoriale sociale XXIV ne hanno beneficiato. La patologia psicotica rende necessaria una azione integrata, sociale e sanitaria, affinché il paziente possa trovare la forma migliore di espressione nella propria comunità e affinché si possano superare, fin dove possibile, gli elementi di frattura sociale e familiare e che ostacolano la partecipazione attiva del paziente al processo generale di cure e riabilitazione. Si tratta di un complesso intervento di protezione sociale per alcuni tra i pazienti più gravi, che hanno così acquisito o recuperato un ruolo di cittadini attivi che esprimono un sé valido ed attivo nella comunità. È da sottolineare come il semplice strumento legislativo non avrebbe efficacia senza la costante collaborazione della rete produttiva ed istituzionale, che hanno accolto e favorito l'inserimento lavorativo dei pazienti. La spesa per le borse lavoro in questi anni è stata rivolta a 18 pazienti, di cui 8 hanno interrotto la propria esperienza senza incorrere in recidive psicotiche. In alcuni casi la borsa lavoro serve come integrazione delle risorse personali. E' da specificare che la borsa lavoro prevede la copertura INAIL del paziente nel corso delle attività.

Unione Montana dei Sibillini